La Respirazione anti-aging

Quando si fa ginnastica, il ritmo degli esercizi dovrebbe essere seguito sempre dal ritmo del respiro. Il respiro, durante la giornata, è condizionato dai movimenti, dall’ansia, dalla tensione.

Innanzitutto è importante prendere coscienza del respiro, controllando la frequenza e la sua qualità. Con un orologio provvisto di contasecondi provate a contare il numero di respiri in un minuto tenendo sempre presente che il respiro è composto da un’inspirazione (naso) e da una espirazione (bocca).Normalmente la nostra frequenza respiratoria a riposo varia da 12 a 16 respiri. Alle volte la frequenza respiratoria può essere elevata per cause quali ansia, tensioni emotiva, cattive abitudini.

DIAFRAMMA

Prima d’iniziare a farvi conoscere qualche esercizio respiratorio, vorrei fare una piccola introduzione, spiegando la funzione del diaframma e dei muscoli addominali.

Come abbiamo letto nell’articolo precedente, il diaframma è un muscolo che separa il torace dall’addome, è il muscolo principale della inspirazione, mentre i muscoli addominali sono impegnati nell’espirazione.

La respirazione diaframmatica provoca un’importante massaggio agli organi interni della cavità addominale.

  • Fase inspiratoria, quando l’aria entra nei polmoni, il diaframma contraendosi si abbassa aumentando il volume del torace, il tono dei muscoli addominali diminuisce e l’addome si espande.
  • Fase espirazione, in questa fase, cioè quando l’aria esce dai polmoni, il diaframma si rilassa così da ridurre in senso verticale il diametro del torace, i muscoli addominali si contraggono e l’addome si sgonfia.
  • Per verificare se la respirazione diaframmatica è svolta correttamente, durante l’inspirazione il respiro dovrebbe arrivare fino a gonfiare leggermente l’addome.
Alcuni esercizi base per iniziare a prendere coscienza del nostro respiro

Mettetevi comodi cercando di evitare tensioni a livello di tutta la colonna vertebrale.

  1.  In posizione supina porre una mano sull’addome e l’altra sul torace, sentire i movimenti che avvengono durante la respirazione, se riuscite a gonfiare la pancia state attivando il muscolo diaframma.
  2. Stessa posizione, inspirare profondamente e trattenere il respiro gonfiando prima la pancia e poi il torace. Ripetere più volte di seguito, poi ogni tanto eseguite un’espirazione lentamente. In seguito inspirate nuovamente e ripetete alcune volte l’esercizio. Se si riscontra difficoltà concentratevi solo sull’addome e riprovate il movimento di espirazione e retrazione. Il diaframma è il responsabile di questo movimento.
  3. Altro particolare esercizio è il seguente: controllate che la lingua sia nella corretta posizione di riposo, cioè appoggiata sul palato dietro gli incisivi superiori come quando si pronuncia la lettera “S”. La posizione corretta della lingua permette il rilassamento della mandibola e dell’articolazione temporo-mandibolare, questo consente una respirazione nasale ostacolando quella orale. Rimanendo così rilassati possiamo percepire il respiro che non è condizionato da nessun movimento né da tensioni. Quando l’aria entra, i muscoli addominali si espandono, mentre quando l’aria esce, l’addome si sgonfia e possiamo avvertire questi movimenti con le mani in appoggio sulla parte.

Gli esercizi respiratori aiutano ad abbassare il rilascio di Adrenalina e a respirare più profondamente e meno velocemente.

Impariamo a respirare bene

Espirare profondamente ci permette di eliminare le tossine e aiutiamo a prevenire l’invecchiamento cellulare della pelle, così come inspirare una quantità maggiore di aria aiuta il metabolismo.

Gli esercizi proposti sono utili per ottenere una corretta respirazione, ma in alcuni casi non basta, la respirazione è qualcosa di molto complesso, esistono molti altri esercizi specifici che però necessitano di uno specialista (fisioterapista), soprattutto se volete proseguire migliorando la capacità respiratoria

 

Glycol Propylene ovvero Acido Glicolico

Care amiche, ben ritrovate! In questo articolo vi voglio parlare di un composto super utilizzato nei cosmetici, ma non solo (ahimè…)

Il Propylene Glycol (per comodità abbreviato nel testo a seguire con l’acronimo PG) è un composto organico derivato dal petrolio, che si presenta sotto forma di liquido, inodore e insapore.
Trova largo impiego nel settore cosmetico, ma anche alimentare come additivo (identificato dalla sigla E1520), e nel settore delle macchine industriali (macchinari e veicoli).
Purtroppo viste le sue proprietà organolettiche una volta disperso nell’ambiente, tende a sacrificare le forme di vita circostanti, bruciando e “rubando” l’ossigeno vitale per i microorganismi.
Pertanto possiamo considerarlo un prodotto altamente inquinante, al pari di altre microplastiche, pur avendo buona solubilità in acqua.

IL PG E IL NOSTRO CORPO
Veniamo a contatto con il Propylene Glycol più di quanto voi immaginiate!
Il PG trova ampio spazio nei cosmetici, inserito nei prodotti con funzione umettante e solvente. Lo troverete nelle salviettine struccanti e in quelle umidificate e, ahimè, anche in moltissimi alimenti e aromi per alimenti.
Viene usato per produrre estratti d’erbe, perché ha un potere solvente molto elevato, con un costo estremamente ridotto rispetto ad altre sostanze vegetali. Ma essendo un solvente che fa bene il suo lavoro, ha un effetto negativo sulla pelle perché “scioglie “ i grassi presenti naturalmente nella nostra epidermide.
Tantissimi oli essenziali presenti sul mercato sono allungati con il glicole propilenico.
L’estrazione di alcuni oli essenziali ha un costo notevolissimo, anche di migliaia di euro al chilogrammo. E questo non solo a causa del lavoro estrattivo vero e proprio, ma perché molte piante contengono pochissimo olio essenziale e quindi occorre lavorarne delle quantità sostanziose.
Come si spiega che questi oli essenziali si trovino sul mercato a pochi euro, se non pensando che sono stati allungati?


IL PG E L’INCI
Utilizzate e proponete alle vostre clienti solo prodotti di qualità, leggendo attentamente l’etichetta. Fortunatamente oggi vengono utilizzati anche dei PG accettati dal mondo bio, perché non tossici.
Controllate sempre quale PG è inserito nel vostro prodotto, all’interno dell’INCI (International Nomenclature of Cosmetic Ingredients).
La lunga lista di quelli ammessi dal Biodizionario di Alberto Zago, rende l’idea della larga presenza del Glycol Propylene con diverse formulazioni (dove per PG è Propylene Glycol).

Impariamo a leggere l’INCI

Come nasce un cosmetico? Come si distingue un prodotto di qualità?  Come scegliere la linea con cui lavorare? Come si può comprendere l’INCI  del prodotto cosmetico?

La professione estetica negli ultimi anni si è molto evoluta e riveste un ruolo sempre più importante e di responsabilità. “L’attività di estetista comprende tutte le prestazioni e i trattamenti eseguiti sulla superficie del corpo umano. Lo scopo è quello di mantenerlo in perfette condizioni o di migliorarne e proteggerne l’aspetto estetico”, in questo modo viene definita al comma 1 dell’art. 1, della L. n. 1/90.
Pensiamo alla pelle non solo come all’organo di senso più esteso del nostro corpo, ma come organo di importanza vitale con funzione protettiva, termoregolatrice, sensitiva, immunologica e impermeabilizzante, che è in grado di assorbire molte delle sostanze che compongono i prodotti che utilizziamo. Da ciò risulta fondamentale per chi esercita questa professione essere in grado di effettuare trattamenti viso e corpo senza nuocere chi vi si sottoponga.

comperiamo solo prodotti SANI 

IL prodotto sicuro per i capelli    

LA SICUREZZA DEL CONSUMATORE PRIMA DI TUTTO
Come i farmaci e tutti i prodotti di largo consumo, i cosmetici  sono sottoposti a una serie di controlli, nell’ambito di una normativa specifica. Produzione, confezionamento, distribuzione e vendita, sono disciplinati da un Regolamento europeo, che ha sostituito a partire dall’11 luglio 2013 la legge italiana 713/86. L’obiettivo principale della normativa è tutelare la sicurezza dei consumatori, attraverso l’immissione in commercio di prodotti controllati  e sicuri per la salute.

COME SI DEFINISCE UN COSMETICO
L’articolo 2 del Regolamento fornisce alcune definizioni, tra cui una che stabilisce che cosa è un cosmetico: “Ai fini del presente regolamento si intende per prodotto cosmetico qualsiasi sostanza o miscela, destinata ad essere applicata sulle superfici esterne del corpo umano… allo scopo, esclusivamente prevalentemente di pulirli, profumarli, modificarne l’aspetto, proteggerli, mantenerli in buono stato…”.
Per questo motivo è fondamentale comprendere l’INCI di un cosmetico, in modo da essere
in grado di scegliere il migliore possibile non solo dal punto di vista del packaging, del profumo e della texture, ma soprattutto in base alle materie prime che lo compongono.

 

 

Le castagne fanno ingrassare e la dieta?

Autunno e castagne, un binomio perfetto: sovrana indiscusso di fiere e mercatini delle aree collinari, la castagna nella tradizione contadina rappresenta “il pane dei poveri”, per il suo basso costo e la sua elevata diffusione tra la popolazione rurale, ma le castagne fanno ingrassare? Le castagne furono soprannominate dai latini “ghiande di Zeus” perché questo albero […]

The post Le castagne fanno ingrassare e la dieta? appeared first on Blog di Estetica.

Continua a leggere all’interno del blog! Clicca sul titolo!

Degradé collezione Spotlight, tutte le novità dell’autunno chic

Amiche, quando si tratta dei nostri capelli, siamo tutte d’accordo che questi siano il mezzo più potente per esprimere il proprio stile, il carattere e la personalità, insieme al guardaroba e agli accessori, e al trucco, che completa l’immagine della donna moderna . Chi ama la naturalità nello stile, cerca di farlo rispecchiare non solo […]

L’articolo Degradé collezione Spotlight, tutte le novità dell’autunno chic sembra essere il primo su Capelli e Desideri.

Quanto pagare una pulizia dentale

Le offerte e le tariffe che riguardano il settore dell’estetica dentale. Il servizio di pulizia dei denti è uno fra i più richiesti da parte dei pazienti per una serie di ragioni : serve a prevenire una serie di problemi più seri; ha una valenza anche estetica; presenta un costo limitato e quindi, è accessibile […]

The post Quanto pagare una pulizia dentale appeared first on Blog di Estetica.

Continua a leggere all’interno del blog! Clicca sul titolo!

Termoattivatori e termoprotettori: a cosa servono e quali sono le differenze

Troppo spesso i nostri capelli vengono sottoposti a stress meccanici quando ci accingiamo, come si dice, a farci belle. Ma quando abusiamo di phon e di strumenti per la piega la lunga esposizione a fonti di calore può portare col tempo, ahimè, al deterioramento del capello, pregiudicandone la naturale bellezza. Non sempre si ha tempo […]

L’articolo Termoattivatori e termoprotettori: a cosa servono e quali sono le differenze sembra essere il primo su Capelli e Desideri.

Storia di una passione per il colore: Ilaria di Uoma Parrucchieri

Ilaria è la professionista del colore in nel salone Uoma Parrucchieri. Volevamo però sapere com’è arrivata ad essere la hairstylist che è oggi e qual’è stato il percorso nel salone? Ilaria ci parla di sé stessa e della passione per il colore dei capelli, del percorso on-going come specialista nel Degradé Conseil e colorazione in generale ma […]

L’articolo Storia di una passione per il colore: Ilaria di Uoma Parrucchieri sembra essere il primo su Capelli e Desideri.

Punte dei capelli, quando è tempo di darci un taglio

Per mantenere un capello costantemente ordinato, il taglio delle punte andrebbe effettuato ogni 15 giorni. Indubbiamente un impegno sia in termini di tempo che disponibilità. A meno che non si seguano determinati consigli per ottenere lo stesso obiettivimo ottimizzando gli […]

L’articolo Punte dei capelli, quando è tempo di darci un taglio sembra essere il primo su Consigli di Bellezza per capelli e beauty | faStyle Blog.